Un recente studio, condotto in Puglia confronta oliveti biologici e convenzionali e analizza le caratteristiche del suolo e della vegetazione del sottobosco. I risultati evidenziano, nei sistemi biologici, maggiori livelli di carbonio organico e azoto nel suolo, una maggiore copertura vegetale e condizioni associate a un minore stress ambientale e a un ridotto rischio di desertificazione.
Questi risultati confermano il ruolo fondamentale del suolo come risorsa strategica per affrontare gli effetti del cambiamento climatico. Un terreno ricco di sostanza organica è infatti più fertile, più resiliente e più capace di sostenere la produttività agricola anche in condizioni di siccità.
La certificazione biologica rappresenta uno strumento concreto per garantire l’applicazione di pratiche agricole conformi alla normativa europea, contribuendo alla tutela del suolo, della biodiversità e delle risorse naturali. Un impegno che valorizza il lavoro delle aziende agricole e offre ai consumatori una garanzia di trasparenza e affidabilità.
Riferimento scientifico: Migliorino, M. & Mudrák, O. (2026), Intraspecific trait variability of herbaceous plants in organic and conventional olive plantations in a desertification-prone region, Organic Agriculture.
Intraspecific trait variability of herbaceous plants in organic and conventional olive plantations in a desertification-prone region | Organic Agriculture | Springer Nature Link
