FAQ Agrofood

//FAQ Agrofood
FAQ Agrofood2018-10-02T18:20:48+00:00

a) Voglio praticare agricoltura biologica, quali sono i primi passi da muovere?
Le statistiche in merito al biologico parlano chiaro, in Italia – e non solo- sono sempre più le famiglie disposte a pagare per la sicurezza del consumo di un prodotto biologico: sano, tutelato, certificato e trattabile. L’azienda o l’impresa che vuole produrre biologico deve in primis sviluppare un’idea imprenditoriale e un approccio al lavoro agricolo.

b) La burocrazia cosa mi impone?
Per produrre Bio occorre essere convenzionati ad un organismo di controllo riconosciuto dal Ministero. Bisogna definire la porzione d’azienda da destinare all’agricoltura bio e in seguito comunicare le proprie intenzioni ad un ente locale di competenza. Si effettua quindi, in concomitanza, una notifica al Ministero, tramite il sistema Sian o i sistemi informatici regionali.

c) Che documenti inviare e a chi ?
La notifica di inizio attività una volta redatta va:

1) rilasciata all’interno dei portali informatici (SIAN o regionali).
2) inviata all’ente territoriale competente, con applicata marca da bollo.

Successivamente, l’operatore dovrà spedire all’organismo di controllo i seguenti documenti in base alla tipologia di attività svolta.

PER LA PRODUZIONE VEGETALE:

  1. Copia di un documento d’identità del rappresentate legale
  2. Copie degli estratti di mappa
  3. Piano di gestione aziendale Scarica il modulo
  4. Domanda di assoggettamento Modello 045
  5. In caso di società: la documentazione dalla quale si evinca la qualifica del rappresentante legale (es. verbale dell’assemblea che lo ha nominato, copia della visura camerale)

PER LA PRODUZIONE VEGETALE E LE PRODUZIONI ZOOTECNICHE:

  1. Copia di un documento d’identità del rappresentate legale
  2. Piano di gestione dell’allevamento e approvvigionamento dei pascoli
  3. Piano di smaltimento delle deiezioni
  4. Domanda di assoggettamento Modello 045
  5. In caso di società, la documentazione dalla quale si evinca la qualifica del rappresentante legale (es. verbale dell’assemblea che lo ha nominato, copia della visura camerale)

PER LE PRODUZIONI APISTICHE:

  1. Copia di un documento d’identità del rappresentate legale
  2. Piano gestione aziende apistiche Scarica il modulo
  3. Planimetria alla scala 1:25.000 con indicata la collocazione degli apiari
  4. Domanda di assoggettamento Modello 045
  5. In caso di società: la documentazione dalla quale si evinca la qualifica del rappresentante legale (es. verbale dell’assemblea che lo ha nominato, copia della visura camerale)

PER LA PREPARAZIONE DEL PRODOTTO:

  1. Copia di un documento d’identità del rappresentate legale
  2. Autorizzazione sanitaria dei locali ove si svolte l’attività di preparazione
  3. Copia delle planimetrie dei locali ove si svolte l’attività di preparazione
  4. Piano di gestione delle aziende di preparazione Scarica il modulo
  5. Domanda di assoggettamento Modello 045
  6. In caso di società: la documentazione dalla quale si evinca la qualifica del rappresentante legale (es. verbale dell’assemblea che lo ha nominato, copia della visura camerale)

Se si tratta di un AZIENDA DI IMPORTAZIONE ecco ITER DA SEGUIRE: Scarica l’informativa

Inoltre, tutti gli operatori (esclusi i produttori apistici) dovranno rilasciare sul SIAN o sui portali regionali il Programma Annuale di Produzione entro 30 giorni dal rilascio della notifica.

L’Organismo di Controllo una volta recepita la nuova notifica, provvederà a richiedere all’operatore (tramite invio di una PEC all’indirizzo da quest’ultimo indicato all’interno della notifica) i documenti su indicati, se non ancora pervenuti e il contratto, il quale una volta sottoscritto dall’operatore va inviato ad Ecogruppo:
– tramite mail solo se firmato digitalmente;
– tramite Racc A/R al seguente indirizzo: Ecogruppo Italia Srl, Via Pietro Mascagni, 79 – 95129 Catania.

Si sottolinea che: il mancato invio della documentazione richiesta e del contratto sottoscritto non consentono a Ecogruppo Italia di procedere con l’iter certificativo.

d) La mia azienda effettua solo lo stoccaggio del prodotto, che documenti devo inviare?
I documenti da inviare unitamente al rilascio della notifica sono:

  1. Piano di gestione aziendale (si prende come riferimento quello utilizzato dai preparatori) Scarica il modulo
  2. Autorizzazione sanitaria dei locali in cui si effettua lo stoccaggio
  3. Copia delle planimetrie dei locali in cui si effettua lo stoccaggio
  4. Domanda di assoggettamento Modello 045
  5. Programma Annuale di Produzione da rilasciare all’interno del portale SIAN o portali regionali.

e) Devo effettuare una variazione di superfici/strutture rispetto a quanto comunicato in prima notifica. Come devo fare?
Va compilata una notifica di variazione che dovrà essere rilasciata tramite i sistemi informatici nazionali o regionali. Aggiornando de quo anche la documentazione richiesta quale: piano di gestione, programma annuale di produzione.

d) Cos’è il periodo di conversione?
Il periodo di conversione è per le aziende agricole e zootecniche quel lasso di tempo che intercorre dalla data di notifica al momento in cui l’azienda si può fregiare della definizione di prodotto biologico. Durante tale periodo dovranno essere applicati i metodi produttivi dettati dalla normativa vigente in materia di agricoltura biologica. Il periodo di conversione varia a seconda della tipologia delle produzioni aziendali.

e) Quanto dura il periodo di conversione?
Il periodo varia in base alla tipologia della coltura. Vedi tabella esplicativa per tipologia di coltura:

f) È possibile avvalersi di una riduzione del periodo di conversione?
Si, nel caso l’azienda possa dimostrare, tramite relazione tecnica giurata ed altre evidenze documentali, di non aver impiegato prodotti non conformi con il metodo di agricoltura biologica per un periodo antecedente, almeno 2 anni, alla data di notifica, potrà presentare istanza all’Ecogruppo Italia che procederà all’istruttoria del dossier. Sarà effettuata una specifica verifica ispettiva con annesso campionamento, quindi verrà redatta una relazione che sarà inviata all’ente regionale di competenza. Quest’ultimo avrà il compito di concedere o meno, la riduzione del periodo fissando la data di completamento del periodo di conversione e, di conseguenza, dell’inizio della commercializzazione dei prodotti con le indicazioni all’agricoltura biologica.

a) Ho esaurito il registro. Come faccio ad averne uno nuovo?
È sufficiente far pervenire una specifica richiesta alla Sezione Controllo di Ecogruppo Italia, specificando che si desidera un registro. Lo stesso verrà celermente inviato al richiedente.

b) Ho bisogno di chiarimenti sulla compilazione di documenti/registri. A chi mi rivolgo?
Gli uffici regionali o la sede nazionale sono a disposizione per eventuali chiarimenti. Qui di seguito sono riportate le aree di competenza:
– attestati e certificati: Catania, Ufficio Certificazione;
– ispezioni, registri, uso prodotti: Catania, Sezione Controllo e/o Ufficio Regionale di competenza;
– questioni amministrative: Catania, Ufficio Amministrativo.

c) Ho adottato i registri informatici, ma ho dei problemi nella compilazione?
Potrà consultare una specifica informativa (ISL 009) Scarica l’informativa

d) In cosa consiste l’ispezione? Come mi viene notificata?
L’ispezione è una verifica effettuata da tecnici ispettori dell’ Ecogruppo Italia sull’applicazione dei metodi di produzione imposti dal Reg. CE 834/07 e dalle sue successive modifiche ed integrazioni. L’ispezione può essere annunciata o non annunciata. Se annunciata pochi giorni prima del controllo viene informato il titolare aziendale e/o suo formale delegato per concordare il luogo ed il giorno d’ispezione. Qual’ora non fosse reperibile il titolare aziendale verrà disposta una convocazione mezzo raccomandata o Pec. L’attività di verifica viene programmata con ampio anticipo tramite la redazione del Piano Annuale di Controllo.

e) Come si svolge il controllo in azienda?
Il controllo è diviso in due parti: una prima fase in campo o in stabilimento finalizzata alla verifica dei luoghi e dello stato delle colture e delle tecniche di produzione; una seconda fase destinata alla verifica dei documenti previsti dalla normativa e redatti dall’operatore. Le due fasi conducono all’emissione di un parere sulla conformità dell’operatore.
I documenti oggetto di verifica sono: registri aziendali (colturali, di carico/scarico, di contabilità delle etichette, di preparazione dei prodotti), documenti fiscali acquisti e vendite, documenti riguardanti la certificazione dei prodotti acquistati e/o venduti, altri documenti che abbiano correlazioni con l’attività di produzione biologica dell’azienda.

a) Quali documenti attestano che la mia azienda ed i suoi prodotti sono biologici? Come li posso impiegare?
L’azienda dimostra che adotta i metodi dell’agricoltura biologica esibendo i seguenti documenti rilasciati da Ecogruppo Italia.
– Documento giustificativo: è “la carta di identità dell’azienda”, attesta l’inserimento dell’operatore nel sistema di controllo dell’Ecogruppo Italia, riporta le informazioni relative allo stato dell’azienda. Il Certificato di Conformità, riporta le informazioni relative alla tipologia dei prodotti oggetto della certificazione, è “la licenza” che consente all’operatore di commercializzare le produzioni aziendali con le indicazioni al biologico;
– Documento di transazione: si riferisce ad una singola cessione di prodotto (fa riferimento ad una fattura o altro documento fiscale) e la sua emissione è possibile solo nella vendita di prodotto sfuso tra aziende operanti in regime di agricoltura biologica;
– Certificato di lotto per la vendita a paesi extracomunitari: si riferisce ad una singola cessione di prodotto (fa riferimento ad una fattura o altro documento fiscale) e la sua emissione è possibile solo nella vendita di prodotto tra un’azienda comunitaria operante in regime di agricoltura biologica e una che opera secondo una norma extracomunitaria ma riconosciuta a livello europeo;
– Etichette di prodotto: sono documenti autorizzati da Ecogruppo Italia tramite il rilascio di uno specifico codice e si utilizzano per la vendita di prodotto confezionato.

b) Come posso richiedere un documento di certificazione?
Bisogna inoltrare una richiesta all’Ufficio Certificazione Ecogruppo Italia di Catania, specificando il tipo di documento richiesto. Per il certificato di lotto si devono allegare i documenti fiscali relativi alla vendita e copia del Certificato di Conformità dell’acquirente. Nel caso si debba richiedere l’autorizzazione all’etichettatura sarà necessario inviare all’Ufficio Certificazione opportuna richiesta allegando la bozza, nei colori originali, dell’etichetta per la quale si richiede l’autorizzazione. Si ricorda che l’etichetta dovrà essere redatta nel rispetto della normativa vigente Vedi ISL006

c) Quali sono i tempi tecnici per ottenere un certificato?
Se tutto è in ordine, entro sette giorni lavorativi verrà spedito all’indirizzo dell’azienda il documento atteso o la richiesta di integrazione dei documenti incompleti o mancanti. L’eventuale anticipazione del documento e i relativi recapiti (numero di fax, indirizzo di posta elettronica) dovranno essere esplicitamente indicati nella richiesta.

a) Sono stato sanzionato, cosa devo fare?
La sanzione scaturisce dall’evidenza di una o piu non conformità rilevate da Ecogruppo Italia.  Le stesse si distinguono in Inosservanze (non conformità lievi) che si concretizzano con una diffida ed Infrazioni (non conformità gravi). Le stesse costituiscono dei provvedimenti adottati dall’Ecogruppo Italia nel caso di evidenze di non conformità. Le non conformità si distinguono in base alla gravità dell’anomalia riscontrata. Per maggiore chiarezza nella sottostante tabella è possibile identifica le varie azioni che caratterizzano il riscontro di una non conformità.

Nel modello MD 012 l’operatore deve indicare il “Trattamento della Non Conformità” e la “Azione Correttiva” adottata.  Il Trattamento costituisce l’intervento immediato che mira a risolvere la non conformità operando sull’effetto della stessa (es. non ho compilato il registro aziendale (Non Conformità), provvedo a compilarlo (Trattamento). L’Azione Correttiva invece mira a risolvere la causa che ha determinato la Non Conformità (es. ho utilizzato sementi convenzionali ma non ho chiesto la deroga all’Autorità (Non Conformità), preparo una memorandum e inserisco in calendario le scadenze e le incombenze (Azione Correttiva).

b) Non voglio più fare agricoltura biologica, cosa devo fare?
È sufficiente inviare, all’ente locale di competenza, tramite i portali informatici regionali e nazionali (sian,sib), e ad Ecogruppo Italia, una comunicazione scritta dalla quale si evinca la volontà di recedere dall’impegno preso. La lettera, firmata in originale, deve essere accompagnata dalla copia di un valido documento di identità.

c) Ho deciso di avvalermi dei servizi di un altro organismo di controllo, cosa devo fare?
È necessario rilasciare tramite i portali informatici nazionale e/o regionali, una notifica di variazione all’organismo di controllo prescelto, allegando i documenti indicati al punto relativo alle notifiche di variazione. Ad Ecogruppo Italia va inviata una rinuncia, firmata in originale, con indicate le motivazioni che hanno determinato la scelta e la copia di un valido documento di identità. Vista la sua scelta è cosa per noi gradita la compilazione del seguente questionario di gradimento, raggiungibile a questo link.

a) Come viene calcolata la tariffa e cosa è compreso nel servizio?
La tariffa scaturisce dall’applicazione del tariffario annuale e si basa su: tipologia delle colture presenti, relativa estensione investita, entità e tipo di allevamento, attività di preparazione svolte in azienda. La tariffa include tutti i servizi forniti da Ecogruppo Italia, compresi le analisi di laboratorio previste dal Piano Annuale di Controllo e l’emissione dei documenti di certificazione.

b) Come richiedo un preventivo?
È sufficiente contattare il nostro Ufficio Amministrativo o inviare una e-mail all’indirizzo amministrazione@ecogruppoitalia.it

c) Come mi viene notificata la tariffa e come posso pagare i vostri servizi?
Il costo del servizio viene notificato tramite posta o via e-mail all’indirizzo da voi specificato. Nella comunicazione sono anche indicati i parametri bancari. A fronte del pagamento verrà inviata la relativa fattura.